lunedì 18 novembre 2019

Amori che non sanno stare al mondo. Recensione personale del film


Non so mai come iniziare i post, perché sinceramente le parole sarebbe tante ma non so mai come metterle in fila tra loro. Torno con una nuova recensione, perché come ben sapete un giorno l'umanità mi ringrazierà. In questi giorni ho visto tantissimi film su Netflix ma sinceramente nessuno che merita di essere recensito. Stamattina ho finito di vedere un film e dopo aver parlato con la mia amica Giorgia per tutta la mattinata ho deciso che dovevo recensirlo.

AMORI CHE NON SANNO STARE AL MONDO

Vediamo cosa dice Wikipedia a riguardo:

Amori che non sanno stare al mondo è un film italiano del 2017 diretto da Francesca Comencini e interpretato da Lucia Mascino e Thomas Trabacchi. Il film, tratto dal romanzo omonimo di Francesca Comencini, è stato presentato al 35° Torino Film Festival. Claudia e Flavio hanno avuto una travagliata e complessa storia d'amore, adesso che è finita devono affrontarne le conseguenze emotive e ricominciare da capo.


CONSIDERAZIONI PERSONALI
E dire che ho sciupato anni della mia vita e ho voluto morire e ho avuto il mio più grande amore per un uomo che non mi piaceva, che non era il mio tipo... No questo è Proust, tu eri il mio tipo eccome, ma è successo a noi come a tutti, l'amore se ne è andato e oggi ti perdo. Adesso se mi fermo e ci penso accetto... Alla fine, cazzo, anche i Beatles si sono lasciati

Sono tornata indietro ad almeno 10 anni fa, quando per farmi accettare dalla gente mi ritrovavo a mangiare degli schifosissimi semi di zucca bio senza sale nei cinema d'essai a discutere sul significato nascosto di alcuni film con trame di merda. Oddio, lasciatemela dire per una volta una volgarità, sono sempre stata educata con voi. Un film allucinante con la protagonista nevrotica a livelli 3.0 che se fosse stata mia amica le avrei suggerito una bella cura di psicofarmaci. L'apice è arrivato quando ha incontrato il suo ex e ha urlato "è stato per il ricostituente???". Dialogo da film amatoriale. No, non l'ho trovato un significato al film, anche mettendomi nei panni di quella Sonia che 10 anni fa discuteva con questi finti radical chic sul significato nascosto delle trame di merda dei film. La mia amica Giorgia invece, ha amato il finale che io non ho capito. Non mi è piaciuto neanche la storia del suo rifugio in un amore lesbo pur amando ancora il suo ex. Ma cosa doveva significare? Una donna ama un uomo stronzo e che fa? Prova a stare con una donna pur amando ancora un uomo. Per cosa? Per fare esperimenti? Qualcosa salvo però del film. Thomas Trabacchi per esempio. La parte gli calzava a pennello e poi lui è figo. Non parlo di bellezza fisica, ma di bellezza scenica. E' quel tipo di attore con il quale passerei giornate intere solo ad osservarlo. Quella bellezza positiva che ti fa bene all'anima. (non per niente ho apprezzato la seconda stagione di Baby proprio per la sua presenza). Ritornando al film. Ho iniziato a vederlo 3 settimane fa ma mi sono addormentata. Ieri convinta da Giorgia ho ripreso a vederlo ma mi sono riaddormentata. Stamattina finalmente ci sono riuscita. 1 ora e 27 minuti di donna nevrotica che urla per tutto il tempo. Una donna che anch'io lascerei se solo avessi a che fare con lei. Ma davvero state dicendo? Il classico film che piace a quelli che venivano con me al cinema d'essai. Quei film che davvero lasciano poco all'immaginazione. Giorgia salverebbe il finale. a me la cosa dei Beatles mi ha fatto molto riflettere. Dai va beh, facciamo così. Diciamo che il film merita di essere visto solo per Thomas ma se non lo vedete non vi perdete nulla. (tanto Thomas si vede ovunque ultimamente). Umanità, ringraziami ogni tanto :D 

Popcorn per tutti dalla vostra Sonia.


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